mercoledì 25 aprile 2012

ricordare

La testimonianza di Vanni

"L'eccidio di Porzus e del Bosco Romagno, dove furono trucidati 20 partigiani osovani, è stato un crimine di guerra che esclude ogni giustificazione. E la Corte d'Assise di Lucca ha fatto giustizia condannando gli autori di tale misfatto. Benché il mandante di tale eccidio sia stato il Comando sloveno del IX Korpus, gli esecutori, però, erano gappisti dipendenti anche militarmente dalla Federazione del Pci di Udine, i cui dirigenti si resero complici del barbaro misfatto e siccome i Gap erano formazioni garibaldine, quale dirigente comunista d'allora e ultimo membro vivente del Comando Raggruppamento divisioni "Garibaldi-Friuli", assumo la responsabilità oggettiva a nome mio personale e di tutti coloro che concordano con questa posizione. E chiedo formalmente scusa e perdono agli eredi delle vittime del barbaro eccidio. Come affermò a suo tempo lo storico Marco Cesselli, questa dichiarazione l'avrebbe dovuta fare il Comando Raggruppamento divisioni "Garibaldi-Friuli" quando era in corso il processo di Lucca. Purtroppo, la situazione politica da guerra fredda non lo rese possibile".

Giovanni Padovan "Vanni" già commissario politico della divisione Garibaldi-Natisone

domenica 15 aprile 2012

domenica 8 aprile 2012

giovedì 5 aprile 2012

la kultura dei codardi



A Michelino Serra da buon compagno che è, non deve essere parso vero di poter infierire, nella sua rubrica l'amaka, sul bifolco Bossi e sul suo popolo illetterato ed abbindolabile, feriti dall'ennesima indagine ad orologeria che colpisce, guarda caso prima delle elezioni amministrative, l'unico partito che non ha mai dato la fiducia al governo di Mario Rigor Mortis. 
Con il kuore deve essere tornato ai bei tempi delle purghe staliniane, quando  gli sgherri del regime, cantavano le lodi del piccolo padre nell'epico massacro di ogni dissenso.
 




martedì 3 aprile 2012

rinnovamento nazionale

 
In onore di questo uomo che porta lustro al nostro paese e che ci trasformerà tutti in lustrascarpe...








...e di chi fa a gara a tenere in piedi il suo magnifico governo ...






....è ora  di rinnovare anche i simboli dello stato, in accordo con lo spirito della Seconda Repubblica di Salò.

E' giunta l'ora di cambiare  l'inno nazionale dell'italienischen Protektorat.


Il nuovo inno sarà questo: