lunedì 31 ottobre 2011

Walter closet



Uolter.......
Che dire?




Un uomo, un intellettuale che indubbiamente ha qualche cosa da dire al mondo.






Un uomo che ha dato ai posteri opere come


“Il calcio è una scienza da amare (1982)- 38 dichiarazione d'amore al gioco più bello del mondo”



Uolter  demmocratico dentro, liberal, che ci tiene che l’essere umano venga sempre rispettato, sempre, anche se  quell’uomo di nome fa Gheddafi.

Uolter che dalla pagina di feisbuk, chè lui è un politico 2.0, dice:

“Non riesco ad accettare che tutto sia normale. Certo, non si può non capire la rabbia di un popolo che ha vissuto sottomesso e oppresso per decenni. Non si può non dire che se Gheddafi invece di resistere avesse accettato una transizione concordata l'esito sarebbe stato diverso. Però restano in me molti interrogativi. Che il mondo commenti le immagini di Sirte come fossero la naturale e inevitabile conclusione di un regime a me non sembra normale…”

Uolter  uomo dalle idee sempre originali,  che non scade nella becera abitudine comunista, chè lui comunista non lo è mai stato manco, pensate che integrità, quando era segretario della Federazione Giovanile Comunista, di creare un Nemico Politico per poter distrarre i propri adepti dalle cazzate fatte in casa propria
Uolter che, in tutto quello che è successo relativamente alla decennale vicenda politica di Gheddafi che vide il suo partito, il PCI, salutare il beduino come risposta dei popoli del terzo mondo contro il capitalismo occidentale, individua qualche cosa, qualcuno che  fa ribollire la sua anima libberaldemocratica e che lo costringe all’esternazione indignata:

 “E voglio dire che considero la reazione del presidente del consiglio italiano la più vergognosa di tutte. Lo ricordo mentre gli baciava la mano, lo ricordo tronfio mentre si gloriava del fatto che a Tripoli ci fossero i poster con la sua faccia, lo ricordo quando costrinse il nostro paese ad una delle tante umiliazioni di questi tempi con quelle visite ridicole tra amazzoni e istituzioni sbeffeggiate da un dittatore sanguinario come Gheddafi era. E ricordo che Berlusconi indicava il Rais come un modello al mondo intero. Ora dice solamente "Sic transit gloria mundi". Non l'inevitabile e duro distacco dello statista ma il trasformismo ridicolo di chi non ha nessun  valore, neanche il rispetto della vita umana . Hanno scodinzolato in molti attorno a Gheddafi. E ora applaudono ignorando il corpo martoriato di un essere umano giustiziato per strada. Molti di noi lo hanno considerato un sanguinario dittatore e per questo, ad esempio, io non partecipai, unico caso per me di dissociazione dal mio gruppo, al voto finale  sul trattato con la Libia di Gheddafi”

Sì Uolter  “Hanno scodinzolato in molti attorno a Gheddafi, “
tipo questi:



“Molti di noi lo hanno considerato un sanguinario dittatore e per questo, ad esempio, io non partecipai, unico caso per me di dissociazione dal mio gruppo, al voto finale  sul trattato con la Libia di Gheddafi”

Ecco sì Uolter, questa tua avversione, però, la esterni adesso in maniera così forte, perché, Uolter, quel voto l’hai espresso quando eri stranamente all’opposizione ed  al governo c’era l’attuale governo Berlusconi che ti aveva sonoramente sconfitto alle elezioni del 2008.  Quando invece eri segretario del maggiore partito, il PD, che appoggiava il secondo governo Prodi e Romano limonava duro con Gheddafi, ecco, lì Walter, tutta ‘sta indignazione non la esternavi mica eh.

Cioè dico Prodi incontrava Gheddafi e nel diceembre 2007 ufficialmente così si esprimeva:

“Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha incontrato, a margine del vertice Ue-Africa, il leader libico Gheddafi. Nel corso del colloquio cordiale e costruttivo il presidente Prodi ha ribadito la volontà del governo italiano di compiere ogni sforzo per superare attraverso una intesa di carattere globale le difficoltà che hanno fino ad oggi impedito di giungere ad un accordo definitivo atto a superare il lungo contenzioso che ha diviso Italia e Libia, due paesi amici e vicini.
Il leader libico ha anch'egli auspicato il rapido raggiungimento di un'intesa diretta basata sulla valorizzazione dell'importante e positivo lavoro che in questi mesi hanno svolto i ministri degli Esteri. Il presidente Prodi e il leader libico hanno concordato a tal fine di vedersi già nelle prossime settimane. Testimone d'onore dell'incontro è stato il Presidente algerino Bouteflika.”

e tu stavi zitto, zitto Uolter e tenevi su  tranquillo il governo che aveva rapporti di amicizia con quello che tu adesso chiami un “dittatore sanguinario”.

Cioè dico, Uolter, i rapporti tra Gheddafi ed il Presidente del Consiglio che tu appoggiavi non erano mica solo politici, il tuo presidente telefonava persino a Ghedda per sapere come stava di salute.


Però allora andava bene, molto bene, il dittatore sanguinario forse all’epoca non era così sanguinario.






Minchia, Uolter te che ti chiamavano "Uolter l'Africano" non hai detto nulla nemmeno  quando il tuo Prodi appoggiava un altro dittatore sanguinario, Omar Bahsir e  la società civile chè così vi piace chiamarla, protestava,  e sì  Uolter, anche in questo caso, le cronache non riportano alcuna tua esternazione in merito e dire che tu l’Africa la ami tanto, tanto. 










Capisco comunque,  Uolter, che in italia, chi abbia bisogno di riacquistare un po’ di consensi avendo fondato una corrente dal nome che ricorda la tecnologia di War Games, i MoDEm, debba per forza pagare il dazio al culto dell’antiBerlusconi militante, unendosi alla litania contro Grande Satana.

Vabbè dai Uolter...dai è allouin e te vestirai i panni del tuo personaggio preferito:














mercoledì 19 ottobre 2011

loki era un dillettante

Che bella che è EMTIVI', sì è una televisione ggiovane che ci tiene al futuro dei ggiovani, che li spinge a partecipare alla vita sosciale del paese in prima persona con la campagna IO VOTO.

EMTIVI  è  contro la violenza dei teppisit black block che rovinano il movimento...

E  come no ci mancherebbe.

Certo che se però andiamo a veder il bello specialone che EMTIVI' ha organizzato per ricordare i fatti del G8 di Genova troviamo delle intervistine come ad esempio questa qui dove 2 simpatici  gggiovani 2.0 proferiscono perle di saggezza da far impallidire il più scafato analista politico , dal minuto 9.42:

".....partendo dal presupposto che la violenza è sbagliata a pressscccindere, bisogna però rendersi conto che viviamo in un clima di violenza giornaliero, quando ti viene tolto quel minimo di reddito quando non hai alcun tipo di garanzia santitaria, a volte bisogna sfondare le zone rosse..... le rivoluzioni partono dal basso.......spaccare una vetrina e spaccare una testa non sono la stessa cosa....agire con violenza come si presuppone stava facendo Carlo [Giuliani ] avvicinandosi con un estintore non è la stessa cosa di sparargli....l'estintore Carlo in mano lo aveva.... se si è ritrovato con un estintore in mano è perchè è stato costretto dalla violenza di piazza...la mano che  ha armato era la stessa, semplicemente avevano armi diverse ed ha vinto il più forte...."


Il padre di Carlo Giuliani diceva cose di questo tipo, dal minuto 8.00,

"...quel reparto speciali di carabinieri è considerato un gruppo di elite...... ed un gruppo di elite non riesce a fermare un gruppo di ragazzi incazzati giustamente per quello che hanno fatto i carabinieri nei loro confronti quando loro sono un centinaio che scappano come conigli e dietro ci sono 80 poliziotti che intervengono soltanto quando la trappola è scattata ed hanno ucciso Carlo? 
miserabili veri autentici miserabili.
Carlo era a 4 metri dalla jeep....ora che mi raccontino che un ragazzo che arrivi per ultimo verso la jeep vede la pistola puntata e caricata con la mano sinistra raccattare l'estintore per disarmare chi grida vi ammazzo tutti volesse uccidere tutta la jeep e tutto il contingente.. " 

 E via a così.


Ovviamente non troverete interviste a poliziotti o persone critiche nei confronti di questa ricostruzione (qui l'elenco degli interventi)

Ottima come al solito anche l'Unità che nel decennale dei fatti di Genova così si esprime in maniera obiettiva e pacata:

".....Carlo Giuliani era caduto in piazza Alimonda alle 17.47. Un corpo esile, bianco, a torso nudo, giaceva con un buco in fronte e sembrava un Cristo. Prima di uccidere Giuliani, intorno alle 14, i reparti impazziti – non conoscevano le strade – avevano attaccato all’improvviso il corteo delle Tute Bianche dando il via alla guerriglia....
Il giorno dopo, sabato, il corteo pacifista di 200mila persone, mamme e bambini e anziani e giovani, riempì Genova nonostante il sangue. Anche quel corteo, dove si erano infiltrati i guastatori violenti che però – grande mistero - nessuno dei nuclei super speciali inviati a Genova aveva fermato in anticipo, fu assaltato con lacrimogeni e manganelli e scudi di plexiglass. La domenica, l’irruzione a freddo nella scuola-dormitorio della Diaz."

La ricostruzione  dei fatti di Genova che emerge  è la seguente:
  1. la violenza è sbagliata ma c'è violenza e violenza
  2. la manifestazione era pacifica
  3. ma la polizia è violenta
  4. e tramite suoi infiltrati manovra i black block  per giustificare le cariche   contro i manifestanti pacifici
  5. la violenza dei manifestanti contro la polizia è giustificata in quanto autodifesa contro la polizia violenta
  6. Carlo Giuliani era un manifestante che si stava difendendo dalla violenza della polizia e comunque non stava facendo nulla di così grave
Quindi:

La polizia infiltra i violenti nelle manifestazioni per poi avere una scusa per poter attaccare i manifestanti pacifici
-
Carlo Giuliani è stato ammazzato  dalla polizia violenta,  mentre si stava difendendo dai suoi attacchi.



La sinistra  (post) comunista italiana continua a creare il clima di impunità in cui operano i violenti e non c'è alcuna differenza all'interno del movimento tra  violenti ed  pacifici (vedere qui).
Entrambi emergono dallo stesso milieu culturale che prima indica i nemici da colpire salvo poi,  quando qualcuno agisce,  negare qualsiasi responsabilità, accusando come mandanti della violenza la parte politica avversa e le forze dell'ordine, riuscendo però al contempo, a giustificare la reazione della piazza.

E la conclusione è? 



domenica 16 ottobre 2011

le radici del male

E' una distorsione della realtà diffusa dalla sinistra italiana, che è sempre stata maestra nella disinformatja, far credere che i movimenti antagonisti si dividano i buoni-pacifici-aperti al  dialogo e cattivi-black block.

I secondi  vengono ogni volta fatti passare come manovrati da infiltrati del governo (di centro destra) per delegittimare la "parte sana del movimento" che comunque secondo loro  ammonterebbe al 99%.

Balle! Quel 99% di persone che vengono fatte passare come "pacifici" erano, sono e saranno sempre dei piccoli nazi-stalinisti pronti al linciaggio, alla delazione ed alla violenza nelle parole e nei fatti ed i black block sono figli e nipoti loro (anche nel vero e proprio senso della parola) e solo loro.
E gli indignados sono semplicemente l'ultima loro incarnazione.



smemorato


Vendola riguardo ai fatti avvenuti a Roma ieri:
 
"Sono stato a trovare Enzo, il nostro militante, uno dei tanti manifestanti pacifici e pacifisti che sono stati aggrediti dalle bande criminali che hanno devastato il corteo dell'indignazione di ieri . Ed e' anche l'occasione per esprimere tutta la nostra solidarieta' ai feriti, ai manifestanti e alle forze dell'ordine aggrediti dai violenti. Tutti loro sono stati violati da questa violenza teppistica"

Però Vendola è lo stesso che nel novembre 2010, così si espresse sulla gestione dei facinorosi da parte della polizia per evitare che ci fossero incidenti:

Roma è stata "assediata da una vera e propria tenaglia militare, che ricorda altre epoche e altre capitali: Roma blindata e sequestrata come Santiago del Cile"

giovedì 13 ottobre 2011

martedì 11 ottobre 2011

Agente Arancio


Agente Arancio è il nome con cui è comunemente consosciuto il diserbante utilizzato durante la guerra del Vietnam dall'esercito U.S.A. per fare terra bruciata attorno all'esercito vietcong.


E' il colore della setta dei seguaci di osho








E come non ricordare il celebre film di Kubrick






Però d'ora innanzi noi lo ricorderemo per la simpatica manifestazione organizzata dal  gotha dell'intellighenzia italiana che ha deciso di utilizzare dei simpatici come le emorroidi nastrini di colore arancione per manifestare il proprio dissenso nei confronti del Grande Satana, l'oscuro Facitore di trame Rosso-Nere:
Indovinate un po'?
Eeeeesatto!

una manifestazione contro Berlusconi?
maddai?
fantasia al potere, eh?
neanche Bela Lugosi....
Tra i simpatici come delle faine nelle mutande salvatori della patria ricordiamo ad esempio Barbara Alberti, famosa per essere stata una opinionista dell'Isola dei Famosi assieme ad un'altro esponente di spicco della sinistra italiana, Vladimir Luxuria,

e non poteva mancare il buon Dario Fo che non appena sente il nome  Repubblica Sociale scatta sull'attenti e che ha recentemente dichiarato:
"sge suì ne par de conceber nu scia de fru", badeul!!
rivelando così che il suo non era mica gramelot ma che parla proprio così!! (però adesso chi glielo dice a quelli del nobel?),

Neri Marcorè, un uomo sensibile che si autocensurò non imitando più Fassino per non infierire su una sinistra in difficoltà diversamente a suo agio e che, per non turbare la coscienza politically correct, dei suoi fan cambierà nome in Dicolore Marcorè,

Ma forse il personaggio più interessante tra i firmatari è .....
Wahid Abdu, gelataio, riguardo al quale abbiamo un documento sonoro,
 
in effetti uno dei pochi con un lavoro vero tra bande di attori scrittori giornalisti opinionisti vari mantenuti dallo Stato....
 però scusate così non vale... è come sparare sulla croce  mezzaluna rossa ......non c'è neanche più gusto, si perculano oramai da soli.







domenica 2 ottobre 2011