venerdì 30 dicembre 2011

abuso di minori

"Un sondaggio su un campione di 500 bambini adolescenti tra i dieci ed i diciasette anni, condotto da un team di psicologi dell'eta' evolutiva dell'associazione 'Donne qualita' della vita', presieduta dalla psicoterapeuta Serenella Salmoni, indica in Mario Monti e Bruno Vespa i nonni ideali"

sabato 10 dicembre 2011

saprofiti del caos

Ed ovviamente c'è chi sul caos che si profila all'orizzonte,  ci marcia per compiere le solite azioni deliranti, vigliacche e criminali.

giovedì 8 dicembre 2011

il monti che si mangia la coda

Tra le varie norme della nuova legge finanziaria vi è un'articolo, il 34, sulle liberalizzazioni delle attività economiche
che fa veramante ridere, perchè una attività commerciale dopo che la hai aperta poi la devi anche mantenere.

Considerato che questo governo ridurrà la capacità di spesa delle persone e che acuirà la recessione, non si capisce proprio dove saranno tutti i consumi che dovranno mantenere aperte le presunte nuove attività.
 
Eh, ma si sa, loro sono tecnici.

sabato 3 dicembre 2011

dai nemici mi guardo io, dai tecnici mi guardi Dio



Che bello il governo dei tecnici e delle tecniche!

Loro sì che ne sanno una più del diavolo, mica come quegli incapaci dei politici votati in regolari elezioni eh!

Gente che farà filare l'italia come un treno come quando c'era lui.

Ceeeerto, difatti abbiamo  potuto ammirare da subito, un grande successo  ottenuto dal neo ministro della giustizia che, anche se non è ancora riuscita a trovare la scrivania di togliatti, ha però già prodotto dei benefici effetti sul funzionamento dell'amministrazione della giustizia in italia.
E sì perchè la geniale, bravissima, austera ma equa antiquaria  guardiasigilli, ha assolutamente voluto a capo del suo gabinetto Filippo Grisolia che era presidente della corte d'assise d'appello di Milano che stava giudicando il caso di una collaboratrice di giustizia che era stata sciolta nell'acido da parte della 'ndrangheta e no non c'era proprio nessun altro che poteva andare a fare quel lavoro, no, no, no solo il Grisolia.

Quei cattivoni della Lega, che già si sono resi rei del crimine di non aver votato, unici, la fiducia a Mario Rigor Montis, avevano avuto l'ardire di criticare la magnifica ed equa decisione del ministro:



Subito il Corriere dei Piccoli Amici di Monti, s'era fatto portavoce delle assicurazioni del ministero perchè, uè raga!!  tranquilli, va tutto bene mica vorrete credere a quei baluba dei leghisti, ve lo dico io che son antiquaria tecnica, il processo andrà avanti senza problemi, ci sono fior fiore di giudici che lo confermano :




E difatti:




 
Stranamente nell'articolo si dimenticano di dire che questo rischio era stato ben bene preventivato e che ai dubbi espressi riguardo la sua decisione, il ministro aveva assicurato che quanto poi è accaduto, non si sarebbe mai verificato.
 
Grazie ancora Napolitaner per questo magnifico governo di tecnici. 


PS: pensate cosa sarebbe successo se questa vicenda si fosse svolta con Berlusconi al governo.

100 anni di nino rota

lunedì 28 novembre 2011

la scrivania di togliatti

E sì, la scrivania di Togliatti, quella che il  nuovo ministro della giustizia   ma chi cazzo è   Paola Severino si sta preoccupando di ritrovare.  

E' interessante e significativo notare che il ministro di un governo messo su con una specie di golpe bianco diretto da paesi esteri e per il loro solo interesse, si preoccupi di ritrovare la scrivania di un uomo che passò la sua intera esistenza politica, anche da ministro, a prendere ordini da un paese nemico dell'italia, l'urss.

Un uomo che nel  XVI Congresso del Partito comunista dell’Unione Sovietica così espresse il suo amore per la sua terra di origine: 

E’ per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano

(pagina 185 del resoconto stenografico dell’intervento di Palmiro TOGLIATTI). 



"...L'altra questione sulla quale sono in disaccordo con te, è quella del trattamento dei prigionieri. Non sono per niente feroce, come tu sai. Sono umanitario quanto te, o quanto può esserlo una dama della Croce Rossa. La nostra posizione di principio rispetto agli eserciti che hanno invaso la Unione Sovietica, è stata definita da Stalin, e non vi è più niente da dire. Nella pratica, però, se un buon numero dei prigionieri morirà, in conseguenza delle dure condizioni di fatto, non ci trovo assolutamente niente da dire, anzi e ti spiego il perché. Non c'è dubbio che il popolo italiano è stato avvelenato dalla ideologia imperialista e brigantista del fascismo. Non nella stessa misura che il popolo tedesco, ma in misura considerevole. Il veleno è penetrato tra i contadini, tra gli operai, non parliamo della piccola borghesia e degli intellettuali, è penetrato nel popolo, insomma. Il fatto che per migliaia e migliaia di famiglie la guerra di Mussolini, e soprattutto la spedizione contro la Russia, si concludano con una tragedia, con un lutto personale, è il milgiore, è il più efficace degli antidoti. Quanto più largamente penetrerà nel popola la convinzione che aggressione contro altri paesi significa rovina e morte per il proprio, significa rovina e morte per ogni cittadino individualmente preso, tanto meglio sarà per l'avvenire d'Italia...". 


Non stupisce quindi questo interesse per il cimelio di un criminale di guerra, da parte di un ministro di un governo pronto a sacrificare gli italiani per conto di stati esteri, che stanno cercando di fare dell'italia il capro espiatorio di una politica europea totalmente fallimentare.




giovedì 24 novembre 2011

operazione valchiria II

Dopo le recenti ordini dichiarazioni di Frau  Blücher  Merkel............












Direi che è venuto il momento di una nuova simpatica e ridanciana operazione Valchiria.

 Che funzioni però 'sta volta eh!!





domenica 20 novembre 2011

Great Britain 2

ci hanno detto che l'italia (minuscolo perchè è un paese con un popolo che non merita il maiuscolo) ha un debito pubblico mai visto e  che nessuno ne ha uno simile
ci hanno detto che il debito procapite per cittadino italiano è incredibile
ci hanno detto che se fallisce l'italia fallise anche l'europa e forse il mondo
ci hanno detto che i Mercati (maiuscolo perchè da quelli prende ordini il nostro presidente della II rebubblica di salò) non potevano più tollelare un debito del genere
ci hanno detto che la situazione economica italiana è assolutamente disastrosa
ci hanno detto che a causa di ciò il popolo italiano NON PUO' DECIDERE CHI MANDARE A GOVERNARE....

ecco sì...però...se andate sul sito di questa organizzazione notoriamente supercomplottista, la BBC, scoprirete alcune cose sui debiti esteri dei vari paesi e del rapporto tra tale debito ed il PIL  (o GDP) e sul debito procapite per cittadino.

ecco di seguito gli screenshot messi in ordine di debito procapite:







lunedì 14 novembre 2011

fine corsa

Mi sono convinto che questo popolo di vermi che ancora dà la colpa a berlusconi merita non un Monti ma 1000 così.

Non diro più nulla contro.

Divertitevi coglioni.

domenica 13 novembre 2011

sabato 12 novembre 2011

chi difende l'italia

l'intervento del deputato della Lega Nord Massimo Polledri alla Camera dei Deputati
MASSIMO POLLEDRI. Oui, merci, bonjour monsieur le Président. Je voudrais adresser le salut de ma partie politique au lieutenant de la France qui est dehors. Je regrette... Je ne Pag. 30peux pas parler allemand... (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).
PRESIDENTE. Onorevole Polledri, noi ci complimentiamo per il suo francese, che peraltro non sono la persona più indicata a giudicare, però le ricordo comunque che in questo Parlamento si parla in italiano.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente, la ringrazio anche della sua pazienza. Faccio notare che in questo Parlamento, però, si è parlato francese, perché il primo statuto che si è mutuato da quello Savoia era in francese (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), tanto che il primo re d'Italia non è partito con il numero uno, come doveva, ma in continuità con quello savoiardo. Questa era una piccola digressione. Signor Presidente, ho sentito parlare di molte cose.
PRESIDENTE. Sul piano storico avrei qualcosa da obiettare, ma possiamo procedere.
MASSIMO POLLEDRI. La lingua iniziale dello Stato italiano, con lo Statuto albertino, era l'italiano insieme al francese, quindi il francese sarà una lingua che dovremo riprendere sicuramente, viste le condizioni politiche in cui siamo.
PRESIDENTE. Onorevole Polledri, da questo punto di vista, la invito anche ad imparare qualche parola di tedesco, ma nel frattempo procediamo in italiano.
MASSIMO POLLEDRI. Molti nemici, molto onore, si diceva in passato. Noi non abbiamo nemici, ma sicuramente abbiamo molte persone... (Commenti). Noi non abbiamo perso l'onore, ma preferiamo morire in piedi piuttosto che vivere strisciando, come magari farà una parte, ahinoi, del Parlamento e di questo Paese.
Signor Presidente, noi abbiamo la memoria abbastanza lunga, non come altri colleghi che in questi giorni si sono abbeverati al fiume Lete. Colleghi che si svegliano da una passione berlusconiana incredibile si abbeverano al fiume Lete e si trovano improvvisamente da un'altra parte, dimenticandosi Pag. 31dei minimi principi di gratitudine. Questo serviva a Dante nel Purgatorio perché, quando qualcuno doveva dimenticare i propri peccati, beveva e in qualche modo dimenticava.
Signor Presidente, in questo coro, in cui l'Europa è giudicata come il nostro migliore alleato, ci sono elementi che non tornano. Non ho sentito per esempio parlare del «servizietto» - chiedo scusa - che ha fatto seguito alla decisione del Lebe, che è il meccanismo di supervisione. Visto che tutti i giorni ci dicono: andate avanti, vi vogliamo aiutare, hanno pensato di ridefinire nei primi settanta istituti di credito gli indici di solidità patrimoniale, che sono stati aumentati. Il direttorio franco-tedesco, che salutiamo in attesa che possa prendere ufficialmente possesso del Paese, ha detto una cosa semplice per quanto riguarda la valutazione dei prezzi di mercato dei titoli del debito, quindi il nostro debito. Prima i titoli del portafoglio erano determinati a scadenza al valore d'acquisto, ora si è deciso un bel deprezzamento contabile al prezzo di mercato. Questo giochino costerà alle nostre banche qualcosa come 14 miliardi di euro, che dovranno essere capitalizzati. Non ho sentito nessuno di tutti questi europeisti dire ciò. Funziona molto bene per le altre banche. Non ho sentito nessuno ringraziare la Deutsche Bank quando ha buttato fuori gran parte dei nostri titoli di Stato, che poi ha dovuto ricomprare. Era un piacere che aveva fatto a questo Paese? Siamo nella stessa Europa? Poi ci dicono: vogliamo un qualche modo...
Non sono stati contabilizzati, negli indici di solidità patrimoniale, i titoli tossici, le attività ad alto rischio, la differenza tra banche di investimento e banche di intermediazione. Non si è detta una parola sui vari istituti, come Lehman Brothers e Dixie, che ci hanno portato alla speculazione.
Nel mezzo vi è stata un'enciclica del Papa che ha riconosciuto come l'egoismo, l'insincerità, la mancanza di solidarietà, abbiano portato un gruppo ristretto alla crisi economica, giochicchiando, negli Stati Uniti, sui debiti delle famiglie e sui nostri debiti. Vi è un gruppo ristretto che ha giocato, arricchendosi pesantemente in questi giorni, sul debito sanitario della nostra nazione. Nessuno, ripeto, nessuno, ha avuto il coraggio di esprimere una parola di esecrazione per questo. Questi meritavano un sacco di legnate! Un Parlamento serio e una politica seria avrebbero dovuto prenderli a legnate, non consegnargli le chiavi del Paese, come a dire: «Prego, madama la marchesa».
Avete mandato via Berlusconi, questo è sufficiente, colleghi della sinistra? Il regicidio per consegnare la politica. In questo Parlamento parliamo ancora italiano, forse ce lo lasceranno parlare ancora per un po', ma le decisioni le prenderanno da un'altra parte. A meno che non pensiamo che qualcuno sia dotato di potere taumaturgico. Come il Presidente sa, per noi il verbo, la parola, ha un carattere sostanziale, ma bisogna fare attenzione perché molte volte questo può avere un effetto placebo che cura per un attimo.
Inoltre, vedo poca cortesia istituzionale, vedo un bravissimo senatore, una persona alla quale facciamo i nostri migliori auguri, che riceve più di Gesù bambino in questi giorni (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania). Stanno andando tutti da lui, ma il Parlamento non ha ancora deciso, il Governo non si è ancora dimesso. Sarebbe necessario un minimo di forma, per carità, altrimenti chiudiamo.
Il suo Presidente ieri, in un'intervista, facendo rivoltare Terracini nella tomba - ricordiamo le discussioni dell'Assemblea costituente quando si parlava del numero di parlamentari - alla domanda «Cosa facciamo per il futuro?» Ha risposto: «Dimezziamo il numero dei parlamentari, diamo vita ad una bella legge elettorale e vedrete che gli italiani mangeranno di Pag. 33più, meglio e tutti i giorni». Allora, signor Presidente, noi non ci abbeveriamo al fiume Lete e ricordiamo che il primo momento di unità questo Paese lo conobbe allorché si presentarono i francesi con l'insorgenza perché, ovunque si presentarono, vi fu una reazione popolare. Se andiamo a palazzo Colonna, poco lontano da qui, i conti e i principi hanno lasciato il buco di una colubrina, con una palla del cannone, a futura memoria. Vorrei ricordare, per esempio, che il 22 settembre Napoleone arrivò a Milano e portò un bell'albero e vi ricordo che la gente si arrabbiava molto perché voleva cambiare le abitudini. Inoltre, legava le campane, i mesi non si chiamavano più novembre o dicembre, ma avevano altri nomi, anche loro avevano come ricorrenza il quinto anno della rivoluzione francese, come un'altra ricorrenza che tristemente venne dopo. Dicevo, Napoleone piantò l'albero della libertà, mentre intanto requisiva cavalli da sella, richiedeva 3 mila fucili, vuotava le casse dello Stato, dell'ospedale maggiore, del capitolo della Chiesa metropolitana.
Vorrei citare il Fianchetti, uno scrittore dell'epoca, perché il 22 settembre si festeggiò -immagino che nelle future ricorrenze il 22 settembre sarà ricordato come la presa di Milano. Le feste civiche del rimanente erano scarso conforto ai pesi dell'invasione, aggravati dall'ignoranza burbanzosa e dalla rapacità spudorata di molti commissari francesi.
Non essendo ancora interamente saldato il debito di venti milioni - perché anche loro non ci arrivavano mai a saldare il debito, anche all'epoca - il Direttorio aveva mandato per reclamarne la riscossione. Il grande economista Pietro Verri disse: va bene, ci sostituiamo in qualche modo al debito, garantiamo noi il debito. E cosa si fece? Quello che farà questo Governo. L'amministrazione generale della Lombardia pensò bene di assumere il carico delle sue amministrazioni e inventò la prima patrimoniale, signor Presidente, imponendo un prestito forzoso a diciannove famiglie ricche.
Peccato che allora non c'erano i Colaninno e gli altri che avevano i soldi, né c'èrano i De Benedetti che i soldi non ce li hanno qua. Voglio vedere come facciamo ad andare a prendere quei soldi in Lussemburgo o da altre parti. Fu la prima patrimoniale, per famiglie imputate di aristocrazia o ree di essersi ritirate in campagna.
Noi, quindi, abbiamo già vissuto un periodo simile, che non viene ricordato ma è stato il primo momento di Unità d'Italia. Pag. 34All'epoca, signor Presidente, i generali di Bonaparte nel portarci la libertà stimarono circa 60 mila morti che, secondo il calcolo odierna sono circa 200 mila morti. Non ce ne è traccia fra i nostri.
L'unica speranza è che allora venne la Repubblica Cispadana. Non ne farò menzione, ma arrivò la Repubblica Cispadana e, quindi, se la storia segue un determinato corso, noi in qualche modo siamo relativamente fiduciosi (Applausi dei deputati del gruppo Lega Nord Padania).
Signor Presidente, se vogliamo dire altro, l'assunto è: cosa è cambiato rispetto a due o tre mesi fa? Non lo dico io e non lo dice Berlusconi. Se andate a prendere il The Economist di oggi, si legge chiaramente che vi sono tutta una serie di bugie che vengono dette. Il titolo è solvibile e, se vogliamo tener duro, anche se per un anno - lo dice il The Economist. Quindi l'economia è più solida e non si può parlare di Grecia, perché sono delle sciocchezze. Ci sono delle differenze notevoli. The Economist ci dice chiaramente che l'Italia ha una maturità dei propri conti e dei propri debiti, emessi a lungo termine, e può tenere il costo anche per un lungo periodo. La prossima che sarà di 250 miliardi nel prossimo anno sarebbe sostenibile ad un tasso del 7,5 per cento. Un tasso del 7,5 per cento ci porterebbe meno dell'1 per cento del PIL. Certamente, nessuno si auspica ciò, ma sono incredibili i cori «Addio, muoriamo dopo due giorni».
È evidente che in qualche modo qualcuno ha mosso i mercati e che qualcosa è cambiato, perché c'è una volontà politica. Di manovre ne abbiamo fatte tante, signor Presidente. Nel 2014 vorrei vedere la Francia. Noi abbiamo ricevuto una lettera al giorno (36 punti, 5 punti e via dicendo), ogni tanto ci arriva un Commissario e poi un altro.
PRESIDENTE. La prego di concludere, onorevole Polledri.
MASSIMO POLLEDRI. A questo riguardo vorrei sapere se quest'ultimo Paese con un rapporto deficit-PIL cresciuto dal 7 al 7,1 per cento, così come la Spagna da 9,1 a 9,3, il Portogallo da 9,1 a 9,6, e, in qualche modo, anche la Germania, qualcuno di questi Paesi ha mai ricevuto una cartolina, un francobollo, un sms, un mms, qualunque cosa, una telefonatina, un colpo di citofono? Mai niente! Arrivano invece qua da noi sempre e comunque. Forse perché dopo l'Edison magari c'è altro? Pag. 35Magari ci sono le Generali? Magari c'è l'ENI? Magari invece del Britagnia la chiamiamo la Loira? Facciamo qualcosa d'altro? E siamo sicuri che in qualche modo ci sarà maggiore equità sociale? Io non credo che ci sarà maggiore equità sociale.
PRESIDENTE. Deve concludere, onorevole Polledri.
MASSIMO POLLEDRI. Signor Presidente noi chiudiamo. Pensiamo che avremmo potuto fare di più. Forse avremmo potuto fare meglio e di questo chiediamo scusa agli italiani e ai padan

IV reich

Gli inviati della Banca centrale europea e dell'Unione europea hanno interrotto una riunione della commisione parlamentare italiana che stava esaminando il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2012 e bilancio pluriennale per il triennio
2012-2014.

Chi sino a ieri scendeva in piazza per "difendere la Costituzione" e blà blà, oggi si prepara a cambiarla in quattro e quattr'otto.

Chi sino a ieri berciava di pericolo per la democrazia  con al potere Berlusconi, ora appoggerà il governo collaborazionista Salò-Monti.

Chi sino a ieri dava del massone a Berlusconi e festeggiava il 25 aprile, appoggerà il governo della finanza internazionale  che ci macellerà per far piacere a paesi stranieri che di fatto, tramite il presidente della repubblica, controllano ormai il nostro parlamento

Chi parlava di stato sociale appoggerà il governo del banchiere Profumo .

Siamo al IV reich, manca solo al di là delle alpi un nuovo governo Vichy.

Che dici zia?


venerdì 11 novembre 2011

me l'hanno detto i Mercati

Ed ecco il parlamento italiano
che si appresta ad appoggiare
il governo Vichy-Monti.
 
 
 
 
 
 
 

giovedì 10 novembre 2011

senza più alibi

Non ho mai visto gente così terrorizzata, dal vedere il proprio nemico uscire di scena.
 
 

lunedì 31 ottobre 2011

Walter closet



Uolter.......
Che dire?




Un uomo, un intellettuale che indubbiamente ha qualche cosa da dire al mondo.






Un uomo che ha dato ai posteri opere come


“Il calcio è una scienza da amare (1982)- 38 dichiarazione d'amore al gioco più bello del mondo”



Uolter  demmocratico dentro, liberal, che ci tiene che l’essere umano venga sempre rispettato, sempre, anche se  quell’uomo di nome fa Gheddafi.

Uolter che dalla pagina di feisbuk, chè lui è un politico 2.0, dice:

“Non riesco ad accettare che tutto sia normale. Certo, non si può non capire la rabbia di un popolo che ha vissuto sottomesso e oppresso per decenni. Non si può non dire che se Gheddafi invece di resistere avesse accettato una transizione concordata l'esito sarebbe stato diverso. Però restano in me molti interrogativi. Che il mondo commenti le immagini di Sirte come fossero la naturale e inevitabile conclusione di un regime a me non sembra normale…”

Uolter  uomo dalle idee sempre originali,  che non scade nella becera abitudine comunista, chè lui comunista non lo è mai stato manco, pensate che integrità, quando era segretario della Federazione Giovanile Comunista, di creare un Nemico Politico per poter distrarre i propri adepti dalle cazzate fatte in casa propria
Uolter che, in tutto quello che è successo relativamente alla decennale vicenda politica di Gheddafi che vide il suo partito, il PCI, salutare il beduino come risposta dei popoli del terzo mondo contro il capitalismo occidentale, individua qualche cosa, qualcuno che  fa ribollire la sua anima libberaldemocratica e che lo costringe all’esternazione indignata:

 “E voglio dire che considero la reazione del presidente del consiglio italiano la più vergognosa di tutte. Lo ricordo mentre gli baciava la mano, lo ricordo tronfio mentre si gloriava del fatto che a Tripoli ci fossero i poster con la sua faccia, lo ricordo quando costrinse il nostro paese ad una delle tante umiliazioni di questi tempi con quelle visite ridicole tra amazzoni e istituzioni sbeffeggiate da un dittatore sanguinario come Gheddafi era. E ricordo che Berlusconi indicava il Rais come un modello al mondo intero. Ora dice solamente "Sic transit gloria mundi". Non l'inevitabile e duro distacco dello statista ma il trasformismo ridicolo di chi non ha nessun  valore, neanche il rispetto della vita umana . Hanno scodinzolato in molti attorno a Gheddafi. E ora applaudono ignorando il corpo martoriato di un essere umano giustiziato per strada. Molti di noi lo hanno considerato un sanguinario dittatore e per questo, ad esempio, io non partecipai, unico caso per me di dissociazione dal mio gruppo, al voto finale  sul trattato con la Libia di Gheddafi”

Sì Uolter  “Hanno scodinzolato in molti attorno a Gheddafi, “
tipo questi:



“Molti di noi lo hanno considerato un sanguinario dittatore e per questo, ad esempio, io non partecipai, unico caso per me di dissociazione dal mio gruppo, al voto finale  sul trattato con la Libia di Gheddafi”

Ecco sì Uolter, questa tua avversione, però, la esterni adesso in maniera così forte, perché, Uolter, quel voto l’hai espresso quando eri stranamente all’opposizione ed  al governo c’era l’attuale governo Berlusconi che ti aveva sonoramente sconfitto alle elezioni del 2008.  Quando invece eri segretario del maggiore partito, il PD, che appoggiava il secondo governo Prodi e Romano limonava duro con Gheddafi, ecco, lì Walter, tutta ‘sta indignazione non la esternavi mica eh.

Cioè dico Prodi incontrava Gheddafi e nel diceembre 2007 ufficialmente così si esprimeva:

“Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha incontrato, a margine del vertice Ue-Africa, il leader libico Gheddafi. Nel corso del colloquio cordiale e costruttivo il presidente Prodi ha ribadito la volontà del governo italiano di compiere ogni sforzo per superare attraverso una intesa di carattere globale le difficoltà che hanno fino ad oggi impedito di giungere ad un accordo definitivo atto a superare il lungo contenzioso che ha diviso Italia e Libia, due paesi amici e vicini.
Il leader libico ha anch'egli auspicato il rapido raggiungimento di un'intesa diretta basata sulla valorizzazione dell'importante e positivo lavoro che in questi mesi hanno svolto i ministri degli Esteri. Il presidente Prodi e il leader libico hanno concordato a tal fine di vedersi già nelle prossime settimane. Testimone d'onore dell'incontro è stato il Presidente algerino Bouteflika.”

e tu stavi zitto, zitto Uolter e tenevi su  tranquillo il governo che aveva rapporti di amicizia con quello che tu adesso chiami un “dittatore sanguinario”.

Cioè dico, Uolter, i rapporti tra Gheddafi ed il Presidente del Consiglio che tu appoggiavi non erano mica solo politici, il tuo presidente telefonava persino a Ghedda per sapere come stava di salute.


Però allora andava bene, molto bene, il dittatore sanguinario forse all’epoca non era così sanguinario.






Minchia, Uolter te che ti chiamavano "Uolter l'Africano" non hai detto nulla nemmeno  quando il tuo Prodi appoggiava un altro dittatore sanguinario, Omar Bahsir e  la società civile chè così vi piace chiamarla, protestava,  e sì  Uolter, anche in questo caso, le cronache non riportano alcuna tua esternazione in merito e dire che tu l’Africa la ami tanto, tanto. 










Capisco comunque,  Uolter, che in italia, chi abbia bisogno di riacquistare un po’ di consensi avendo fondato una corrente dal nome che ricorda la tecnologia di War Games, i MoDEm, debba per forza pagare il dazio al culto dell’antiBerlusconi militante, unendosi alla litania contro Grande Satana.

Vabbè dai Uolter...dai è allouin e te vestirai i panni del tuo personaggio preferito:














mercoledì 19 ottobre 2011

loki era un dillettante

Che bella che è EMTIVI', sì è una televisione ggiovane che ci tiene al futuro dei ggiovani, che li spinge a partecipare alla vita sosciale del paese in prima persona con la campagna IO VOTO.

EMTIVI  è  contro la violenza dei teppisit black block che rovinano il movimento...

E  come no ci mancherebbe.

Certo che se però andiamo a veder il bello specialone che EMTIVI' ha organizzato per ricordare i fatti del G8 di Genova troviamo delle intervistine come ad esempio questa qui dove 2 simpatici  gggiovani 2.0 proferiscono perle di saggezza da far impallidire il più scafato analista politico , dal minuto 9.42:

".....partendo dal presupposto che la violenza è sbagliata a pressscccindere, bisogna però rendersi conto che viviamo in un clima di violenza giornaliero, quando ti viene tolto quel minimo di reddito quando non hai alcun tipo di garanzia santitaria, a volte bisogna sfondare le zone rosse..... le rivoluzioni partono dal basso.......spaccare una vetrina e spaccare una testa non sono la stessa cosa....agire con violenza come si presuppone stava facendo Carlo [Giuliani ] avvicinandosi con un estintore non è la stessa cosa di sparargli....l'estintore Carlo in mano lo aveva.... se si è ritrovato con un estintore in mano è perchè è stato costretto dalla violenza di piazza...la mano che  ha armato era la stessa, semplicemente avevano armi diverse ed ha vinto il più forte...."


Il padre di Carlo Giuliani diceva cose di questo tipo, dal minuto 8.00,

"...quel reparto speciali di carabinieri è considerato un gruppo di elite...... ed un gruppo di elite non riesce a fermare un gruppo di ragazzi incazzati giustamente per quello che hanno fatto i carabinieri nei loro confronti quando loro sono un centinaio che scappano come conigli e dietro ci sono 80 poliziotti che intervengono soltanto quando la trappola è scattata ed hanno ucciso Carlo? 
miserabili veri autentici miserabili.
Carlo era a 4 metri dalla jeep....ora che mi raccontino che un ragazzo che arrivi per ultimo verso la jeep vede la pistola puntata e caricata con la mano sinistra raccattare l'estintore per disarmare chi grida vi ammazzo tutti volesse uccidere tutta la jeep e tutto il contingente.. " 

 E via a così.


Ovviamente non troverete interviste a poliziotti o persone critiche nei confronti di questa ricostruzione (qui l'elenco degli interventi)

Ottima come al solito anche l'Unità che nel decennale dei fatti di Genova così si esprime in maniera obiettiva e pacata:

".....Carlo Giuliani era caduto in piazza Alimonda alle 17.47. Un corpo esile, bianco, a torso nudo, giaceva con un buco in fronte e sembrava un Cristo. Prima di uccidere Giuliani, intorno alle 14, i reparti impazziti – non conoscevano le strade – avevano attaccato all’improvviso il corteo delle Tute Bianche dando il via alla guerriglia....
Il giorno dopo, sabato, il corteo pacifista di 200mila persone, mamme e bambini e anziani e giovani, riempì Genova nonostante il sangue. Anche quel corteo, dove si erano infiltrati i guastatori violenti che però – grande mistero - nessuno dei nuclei super speciali inviati a Genova aveva fermato in anticipo, fu assaltato con lacrimogeni e manganelli e scudi di plexiglass. La domenica, l’irruzione a freddo nella scuola-dormitorio della Diaz."

La ricostruzione  dei fatti di Genova che emerge  è la seguente:
  1. la violenza è sbagliata ma c'è violenza e violenza
  2. la manifestazione era pacifica
  3. ma la polizia è violenta
  4. e tramite suoi infiltrati manovra i black block  per giustificare le cariche   contro i manifestanti pacifici
  5. la violenza dei manifestanti contro la polizia è giustificata in quanto autodifesa contro la polizia violenta
  6. Carlo Giuliani era un manifestante che si stava difendendo dalla violenza della polizia e comunque non stava facendo nulla di così grave
Quindi:

La polizia infiltra i violenti nelle manifestazioni per poi avere una scusa per poter attaccare i manifestanti pacifici
-
Carlo Giuliani è stato ammazzato  dalla polizia violenta,  mentre si stava difendendo dai suoi attacchi.



La sinistra  (post) comunista italiana continua a creare il clima di impunità in cui operano i violenti e non c'è alcuna differenza all'interno del movimento tra  violenti ed  pacifici (vedere qui).
Entrambi emergono dallo stesso milieu culturale che prima indica i nemici da colpire salvo poi,  quando qualcuno agisce,  negare qualsiasi responsabilità, accusando come mandanti della violenza la parte politica avversa e le forze dell'ordine, riuscendo però al contempo, a giustificare la reazione della piazza.

E la conclusione è? 



domenica 16 ottobre 2011

le radici del male

E' una distorsione della realtà diffusa dalla sinistra italiana, che è sempre stata maestra nella disinformatja, far credere che i movimenti antagonisti si dividano i buoni-pacifici-aperti al  dialogo e cattivi-black block.

I secondi  vengono ogni volta fatti passare come manovrati da infiltrati del governo (di centro destra) per delegittimare la "parte sana del movimento" che comunque secondo loro  ammonterebbe al 99%.

Balle! Quel 99% di persone che vengono fatte passare come "pacifici" erano, sono e saranno sempre dei piccoli nazi-stalinisti pronti al linciaggio, alla delazione ed alla violenza nelle parole e nei fatti ed i black block sono figli e nipoti loro (anche nel vero e proprio senso della parola) e solo loro.
E gli indignados sono semplicemente l'ultima loro incarnazione.



smemorato


Vendola riguardo ai fatti avvenuti a Roma ieri:
 
"Sono stato a trovare Enzo, il nostro militante, uno dei tanti manifestanti pacifici e pacifisti che sono stati aggrediti dalle bande criminali che hanno devastato il corteo dell'indignazione di ieri . Ed e' anche l'occasione per esprimere tutta la nostra solidarieta' ai feriti, ai manifestanti e alle forze dell'ordine aggrediti dai violenti. Tutti loro sono stati violati da questa violenza teppistica"

Però Vendola è lo stesso che nel novembre 2010, così si espresse sulla gestione dei facinorosi da parte della polizia per evitare che ci fossero incidenti:

Roma è stata "assediata da una vera e propria tenaglia militare, che ricorda altre epoche e altre capitali: Roma blindata e sequestrata come Santiago del Cile"

giovedì 13 ottobre 2011

martedì 11 ottobre 2011

Agente Arancio


Agente Arancio è il nome con cui è comunemente consosciuto il diserbante utilizzato durante la guerra del Vietnam dall'esercito U.S.A. per fare terra bruciata attorno all'esercito vietcong.


E' il colore della setta dei seguaci di osho








E come non ricordare il celebre film di Kubrick






Però d'ora innanzi noi lo ricorderemo per la simpatica manifestazione organizzata dal  gotha dell'intellighenzia italiana che ha deciso di utilizzare dei simpatici come le emorroidi nastrini di colore arancione per manifestare il proprio dissenso nei confronti del Grande Satana, l'oscuro Facitore di trame Rosso-Nere:
Indovinate un po'?
Eeeeesatto!

una manifestazione contro Berlusconi?
maddai?
fantasia al potere, eh?
neanche Bela Lugosi....
Tra i simpatici come delle faine nelle mutande salvatori della patria ricordiamo ad esempio Barbara Alberti, famosa per essere stata una opinionista dell'Isola dei Famosi assieme ad un'altro esponente di spicco della sinistra italiana, Vladimir Luxuria,

e non poteva mancare il buon Dario Fo che non appena sente il nome  Repubblica Sociale scatta sull'attenti e che ha recentemente dichiarato:
"sge suì ne par de conceber nu scia de fru", badeul!!
rivelando così che il suo non era mica gramelot ma che parla proprio così!! (però adesso chi glielo dice a quelli del nobel?),

Neri Marcorè, un uomo sensibile che si autocensurò non imitando più Fassino per non infierire su una sinistra in difficoltà diversamente a suo agio e che, per non turbare la coscienza politically correct, dei suoi fan cambierà nome in Dicolore Marcorè,

Ma forse il personaggio più interessante tra i firmatari è .....
Wahid Abdu, gelataio, riguardo al quale abbiamo un documento sonoro,
 
in effetti uno dei pochi con un lavoro vero tra bande di attori scrittori giornalisti opinionisti vari mantenuti dallo Stato....
 però scusate così non vale... è come sparare sulla croce  mezzaluna rossa ......non c'è neanche più gusto, si perculano oramai da soli.







domenica 2 ottobre 2011

domenica 25 settembre 2011

autovelox

Un neutrino è stato arrestato sulla Aemc2 Ginevra-Gran Sasso, per aver superato la velocità della luce.

Ad inchiodarlo la foto dell'autovelox.



sabato 10 settembre 2011

grazie ue

Quindi l'ue non ha meglio da fare che rimbrottare l'Italia che è tanto, tanto cattiva e razzista,  lamentandosi di come trattiamo rom ed immigrati e per gli slogan che usano i nostri politici.

Però quando chiediamo aiuto perchè ci invadono le coste, perchè c'è la rivvoluzione islamico broletaria nel nord africa e perchè un paese, la Francia, strabattendosene le balle di tutto e tutti decide di bombardare uno stato con cui praticamente confiniamo, esponendoci alle rappresaglie di Gheddafi  e poi chiudendo le frontiere quando gli sbarcati cercano di passare da loro  e noi si chiede aiuto anche per la distribuzione degli immigrati/profughi e dopo che la corte si Strasburgo ha bocciato il reato di clandestinità,

la simpaticissima commissaria Cecilia Malmstrom ci dice una cosa simile a questa






ed adesso mettono il becco? 








ps:
ovviamente questo  e questo  e questo sono tutti colpa nostra.


















sabato 3 settembre 2011

Perché la kultura rende liberi, critici e consapevoli


Qui, malcelato da una sottile ironia, il grido di dolore del povero insegnante bistrattato che serve lo Stato e che piagne perchè nessuno lo capisce.

Peccato che molti che normalmente si associano a tale lamento e che vogliono tornare ai bei tempi andati quando la cultura contava, sono però gli stessi che ad occhio e croce occupavano le skuole nel 68 e nel 77 contro la kultura fascista, autoritaria e patriarcale.

Ed adesso la rimpiangono.

Sono quelli  del 18 politico che ha permesso a molti  che oggi si lamentano del disfacimento della skuola, di ottenere una laurea e poi una cattedra e che hanno sfasciato il sistema.

 Ed adesso sputano sugli effetti di un processo del quale sono stati  creatori.






giovedì 18 agosto 2011

solidarietà ad Israele



Mentre aspettiamo le manifestazioni dei pacifinti a singhiozzo, contro il diritto di difesa di Israele, leggiamo in questo articolo che 
"Gli abitanti della Striscia, insomma, tremano" 
mentre evidentemente i cittadini israeliani, trucidati negli attentati ed a continuo rischio di morte se la devono proprio passare bene.
Inoltre il manovratore di penna, dopo aver specificato che
   "su quegli autobus viaggiavano sia civili che militari. Negli attacchi sono rimasti coinvolti anche veicoli militari e civili""
come se facesse qualche differenza ,ci fa sapere che  
"A Gaza i leader politici di Hamas sono già nascosti nei bunker sotterranei. Lo stesso accadde ai tempi di Piombo Fuso. Operazione nella quale morirono morti più civili che miliziani"[miliziani mica terroristi]"
dimenticandosi di ricordarci perchè tale operazione iniziò, di come hamas usasse i civili come scudi umani  ed anche di dire che l'obiettivo di tutta la strategia dei terroristi islamisti palestinesi  siano in primis i civili israeliani.
Bel giornalismo veramente.

mercoledì 17 agosto 2011

Political correctness: esercizio n.1


Prendiamo il seguente titolo di articolo:

“Un tempio Sikh in cuore pianura padana”

contenente numerosi elementi che potrebbero turbare le sensibilità di lettori/lettrici portatori/portatrici di sensibilità diversificate e trasformiamolo in un titolo politically correct.

1.      Innanzitutto il riferimento al “cuore della pianura padana” non risulta accettabile in quanto richiamo non meramente  geometrico bensì inutilmente retorico  (cuore) ad  entità geografica utilizzata per affermare oggigiorno da alcune forze politiche, l’apparteneza ad un nucleo “etnico\culturale” che definisce l’altro come “problema”, poco importa che sia o non sia così  nelle intenzioni del titolista, sussistendo comunque la possibilità di tale interpretazione ed adesione identitaria. Quindi:

a.      “Un tempio Sikh al centro del bacino idrografico del fiume Po”

2.      Tale primo tentativo di normalizzazione pur risultando migliore presenta ancora alcuni punti di disagio, il “fiume PO” ormai è indissolubilmente  legato nell’immaginario del lettore moderno a riti metapolitici nei quali si correla la “sorgente “ del fiume in oggetto all’origine mitica di un popolo ed al suo legame sacro con un territorio, ricadendo così nel meccanismo di identificazione escludente sopra indicata. Quindi:

a.       “Un tempio Sikh al centro del bacino idrografico del più lungo fiume d’Italia ”

3.      Nuovamente però ci ritroviamo ad utilizzare un termine “Italia” che sottende l’idea di identificazione nazionale che presuppone un confine concettuale/geografico definente un “noi” ed un “voi” altro e quindi potenzialmente ostile. Risultando ormai chiara la necessità di non dover usare riferimenti toponomastici correlati ad eventi storico/politici che perpetuino tale meccanismo, possiamo riscrivere il titolo:

a.      “Un tempio Sikh al centro del bacino idrografico del più lungo fiume del territorio dell’emisfero settentrionale appartenente ai fusi 32, 33 e 34, fasce T ed S, sistema UTM”

4.      Rimane da correggere il riferimento religioso specifico (tempio sikh) in quanto affermante una visione ontologica parziale e non condivisa  dalla comunità scientifica. Quindi:

a.      “Una struttura architettonica destinata alla pratica dei riti delle persone che  ritengono che sussista, pur non essendo provato in alcun modo scientificamente verificabile, un’entità superiore immortale ad origine dell'esistente e che, nel caso in specie, seguono i precetti contenuti nel testo Adi Granth, al centro del bacino idrografico del più lungo fiume del territorio dell’emisfero settentrionale appartenente ai fusi 32, 33 e 34, fasce T ed S del sistema UTM”

 

Grazie dell’attenzione.

 

sabato 23 luglio 2011

paese che vai logica che trovi

In inghilterra un giornale pubblica intercettazioni illegali quindi ha violato la legge quindi chiude.

In italia un giornale  pubblica illegalmente ai sensi dell'art. 114 ccp intecettazioni legalmente autorizzate od altri dati7documenti coperti da segreto istruttorio  quindi viola la legge quindi:

caso a) l'editore di cognome fa berlusconi  quindi è indagato

caso b) l'editore non fa di nome Berlusconi quindi eroe della libertà di parola


logico, no?